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29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 18:55

Il fatto

                      

Sono state pubblicate le richieste di rimborsi fatte dai consiglieri regionali del Piemonte, per le trasferte effettuate nel 2011 nell’adempimento del loro ruolo politico e istituzionale.  Alcune richieste, come giustamente i cronisti hanno fatto notare, sono esagerate, per non dire inconcepibili, soprattutto quelle per le “trasferte di lavoro” fatte nei mesi estivi. Boniperti (Progett’Azione) ha chiesto più di 37000 euro, di cui circa 2800 a luglio e 4900 ad agosto, Lupi (Verdi- Verdi- L’Ambientalista per Cota) più di 31000, di cui circa 1900 a luglio e 3400 ad agosto (euro più, euro meno).

Però, accanto a queste situazioni, che definire paradossali è eufemistico, ci sono le condotte virtuose dei consiglieri che non hanno chiesto alcun rimborso per tutto l’anno, che mi pare altrettanto giusto mettere in evidenza. Sono i consiglieri:

Artesio (Federazione Sinistra Europea)

Biolé (Movimento 5 stelle)

Bono ( Movimento 5 stelle)

Bresso ( Uniti per Bresso)

Bursi ( Progett’Azione)

Cerutti ( Sinistra, ecologia e Libertà con Vendola)

Costa Raffaele ( Pdl, ma dimissionario e sostituito l’8 marzo dal consigliere William Casoni)

Dell’Utri (Moderati)

Giovine ( Pensionati per Cota, condannato in appello per  le firme elettorali false nel 2010 e in attesa, a quanto mi risulta, della sospensione dall’incarico)

Laus (Partito democratico)

Reschigna ( Partito democratico)

Ronzani  (Partito democratico)

Il commento

Tutto questo mi porta a fare due-tre piccole considerazioni.

1.       Ci sono consiglieri più onesti ( o che si muovono di meno!) di altri, e si trovano in maggior numero in alcuni partiti (basta guardare con attenzione i tabulati pubblicati dalla Regione Piemonte).

2.       I giornali dovrebbero cercare di rilevare anche  le cose positive (poche, purtroppo, ma proprio per questo notevoli nella nostra disgraziata Italia). Percorrere la strada dello scandalismo, nel senso di “sono tutti uguali”, può portare a sentimenti anti- politici che sono, a mio avviso, pericolosi.

Sono gli stessi sentimenti che hanno portato, pur con le debite differenze storiche, al fascismo e al berlusconismo.  Adesso dove ci porteranno? 

3.       La realtà è più complessa di come alcune semplificazioni e generalizzazioni ce la fanno apparire. Insomma occorre distinguere, anche se è un lavoro faticoso.

 

Spero che quello che ho scritto non mi faccia apparire difensore dello status quo ma serva soltanto a darci un po’ di speranza.

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