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18 ottobre 2011 2 18 /10 /ottobre /2011 07:50

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Il fatto

 

A Roma, infiltrati tra coloro che volevano manifestare pacificamente, c’erano alcune centinaia di teppisti. C’erano tutti (o quasi) i violenti, dall’Italia e dall’estero, dal nord e dal sud, dai minorenni agli ultra quarantenni, organizzati e cani sciolti (ma la maggioranza sembra fosse organizzata), con gli striscioni, a quanto si legge sui giornali, dei NO Tav, degli anarchici, dei centri sociali.

 

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Il commento

 

Ma cosa univa tutti costoro, a parte la pratica della violenza?

Secondo me c'era uno striscione che li rappresentava tutti “ Se ci prendono il presente noi ci rubiamo il futuro”

Infatti è il futuro che manca a questi “disperati”.

Non hanno futuro né di lavoro, né di pensione,  né di famiglia. né di politica, né di credo religioso.

Tutto si riduce nel presente effimero, evanescente.  Fatto di telefonini, ipad, ipod, iphone, sballi del sabato sera, lavoro (se c’è) precario.

Ma non c’è presente senza futuro. Perché il futuro è rimasto per pochi. Simbolicamente per chi detiene il potere economico e finanziario. Anche per questo spaccavano i bancomat e le vetrine delle banche.

Riusciranno le famiglie,  la società, la politica a dare una qualche speranza a costoro?

Se  non ci riusciranno, se non ci riusciremo, dovremo aspettarci altri pomeriggi di violenza come quello del 15 ottobre a  Roma.

 

 

 

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