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25 giugno 2014 3 25 /06 /giugno /2014 22:08

burocrazia~~Oggi ho deciso di utilizzare il sito dell'Agenzia delle Entrate per dichiarare a chi destinare il 2 per mille, cioè a quale partito dare una parte delle mie tasse. Destinazione volontaria ma che considero importante perché, nonostante tutto, ritengo ancora necessaria la funzione dei partiti. Dico subito che, se avessi saputo quanto complicata e lunga è la procedura, ci avrei rinunciato. Premessa di tutto è la registrazione al sito dell’Agenzia, ma, avendola già effettuata a suo tempo recandomi di persona in un ufficio locale, pensavo che in pochi minuti avrei potuto effettuare la mia scelta. Mi sbagliavo e di tanto! Intanto sono costretto a fare un percorso ad ostacoli per aprire la pagina dedicata. Dopo di che comincio la compilazione fornendo i dati richiesti e scegliendo tra le varie proposte. Ma il bello deve ancora arrivare! A un certo punto, per superare un passaggio ostico, decido di telefonare al Call Center. Finalmente, dopo almeno un'ora di attesa, riesco a parlare con un operatore, peraltro gentile, che mi assiste nella compilazione. Giunto quasi al traguardo, il mio assistente mi ferma, dicendomi che, per proseguire, occorre un applicativo fornito dal ministero "File Internet" per caricare il quale occorrono diversi minuti, per cui m’invita a scaricarlo e a ritelefonare. Quindi rifaccio la trafila delle telefonate al Call center. Dopo un'altra oretta di attesa riesco a completare l'operazione. Felice per essere giunto all'agognata meta, dopo un impegno di mezza giornata da autentico masochista, chiedo all'operatore come fare per verificare se l'operazione è andata a buon fine. Lui, gentilissimo, mi dice la procedura ma, nello stesso tempo, mi comunica che potrò avere l’esito dell’operazione solo tra qualche giorno. Lo ringrazio ma, a questo punto, decido di non proseguire. Spero che tutto sia andato bene e, soprattutto, che non mi arrivi una multa per avere utilizzato male il sito dell'agenzia nel pagare le tasse!

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9 maggio 2014 5 09 /05 /maggio /2014 11:55

A Gennaro De Tommaso, detto “Genny a carogna”, hanno dato il Daspo per altri 5 anni. Certo non si tratta di uno “stinco di santo”. Questo è il terzo Daspo che gli viene comminato. Inoltre la scritta sulla sua maglietta e alcuni suoi precedenti  penali  non depongono a suo favore. Lo definirei  un ”contestatore ruspante del sistema ”.  Eppure se, come tutti hanno potuto vedere, sabato, allo stadio Olimpico, non fosse intervenuto lui a calmare i tifosi del Napoli, pronti ad invadere il campo, non si sa come sarebbe andata a finire.  genny.jpg

Ma cosa è successo quel giorno, prima e dopo la trattativa di cui il nostro Genny è stato protagonista?

I cosiddetti tifosi del Napoli, arrivati nel pomeriggio a Roma, vengono fatti confluire  a Tor di Quinto,  dove vengono accolti da altri “tifosi” della Roma, non certo per un saluto di benvenuto. Inizia l’assalto ai napoletani che reagiscono.

Durante questa “reazione”,  non improntata certo al “bon ton”,  avviene di tutto fino al grave ferimento, causato da un proiettile, di Ciro Esposito. I tutori dell’ordine, a quanto pare in forze limitate, possono fare poco per  evitare il contatto tra le tifoserie. Anzi bisogna ringraziare il carabiniere rimasto anonimo che telefona al 113 per sollecitare l’arrivo di un’ambulanza che soccorresse Ciro.

Il resto è noto, ma questo ennesimo episodio di violenza “sportiva” mi fa sorgere alcune domande.

Perché l’Italia non è riuscita ancora a risolvere il problema delle violenze prima, durante e dopo le partite di calcio?

Perché occorre, senza grandi risultati, in occasione delle partite, spendere energie considerevoli, anche economiche, per tentare di arginare questi fenomeni ?

Perché si permette alle società calcistiche di avere rapporti con il tifo organizzato violento, ovvero gli ultras?

Perché il sabato e la domenica, nonostante i controlli, negli stadi si vedono petardi, bombe carta, e quant’altro?

Procedere al Daspo contro Genny, all’arresto di Ciro (sic!), alla squalifica dei campi, intervenire in parlamento per dire che non c’è stata trattativa, è come  “chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati”

E’ come intervenire dopo che i fiumi sono esondati, dopo che le navi sono affondate o arrestare i parlamentari e i faccendieri dopo che hanno rubato.

E pensarci prima? Non c’è rimasto  troppo tempo.

E non credo che tutto questo dipenda dell’euro!

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6 maggio 2014 2 06 /05 /maggio /2014 10:43

ciro.jpgNegli scontri di sabato, a Roma, tra “tifosi” della Roma e” tifosi” del Napoli, prima della finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli,  è stato ferito gravemente Ciro Esposito. Com’è noto, il ragazzo, di Scampia, operaio presso un autolavaggio, è stato operato alla colonna vertebrale per l’estrazione di un proiettile che gli aveva perforato un polmone.

L’operazione è riuscita, ma la cosa assurda, a mio parere, è che Ciro, a quanto pare, sia  piantonato dalla polizia in ospedale.

Dalle ricostruzioni della polizia risulterebbe che il ragazzo avrebbe risposto alle provocazioni dei “tifosi” della Roma (ma che ci facevano nei dintorni dello stadio, in occasione della partita Fiorentina-Napoli?), arrivati, qualcuno anche armato, con il chiaro intento di provocare. In particolare Esposito  avrebbe partecipato, assieme ad altri, all’inseguimento di Daniele De Santis che, a un certo punto, avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato.  Per questo è accusato di rissa, assieme ad altri tre, e quindi “ai domiciliari”. L’avvocato  Angelo Pisani, che assieme al penalista Sergio Pisani,  lo difenderà  gratuitamente, ha fatto sapere ieri sera che nessun provvedimento di arresto è stato notificato al loro assistito, per cui si augura che il piantonamento sia stato disposto per proteggerlo  da eventuali altri attacchi.

Naturalmente i magistrati inquirenti, sulla base delle prove documentali, decideranno nelle prossime ore, se trasformare l’attuale fermo in arresto. Però, senza volere entrare in analisi sociologiche o filosofiche sulla violenza verbale e fisica che contraddistingue le manifestazioni politiche, sportive (e non solo) dei nostri giorni, mi faccio alcune domande.

1.       L e misure cautelari sono per proteggere Ciro o per evitare il pericolo di fuga?

2.       Nella seconda ipotesi, che senso ha questo provvedimento, dato  che il ragazzo a stento muove le palpebre?

Sono convinto che il giudice per le indagini preliminari non trasformerà le misure cautelari in arresto, permettendo ai due piantoni di andare là dove il loro servizio è più utile.

 

Adesso tutti chiedono e promettono (siamo in periodo elettorale) misure di maggiore controllo preventivo, e pene più severe.  Sembra che le pene severe esistano. Si tratta di applicarle. In modo giusto. Come hanno fatto già in Inghilterra.

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5 maggio 2014 1 05 /05 /maggio /2014 17:58

I “tecnici del Senato” (a scanso d’equivoci si tratta di funzionari di fascia alta con stipendi netti annui che arrivano a guadagnare 257.351 euro annui, come da tabella allegata) hanno, com’era loro dovere, accompagnato con note puntuali il decreto che sancisce l’aumento di 80 euro in busta paga a chi guadagna, al massimo, 26.000 lordi l’anno.

In buona sostanza nelle 164 pagine delle note, ricche di dati, stime e osservazioni, vengono sollevati alcuni dubbi sulle cosiddette coperture. In particolare gli zelanti funzionari hanno rilevato che l’aumento della tassazione sulle quote di Bankitalia, possedute dalle banche, e recentemente rivalutate, potrebbe non essere introitata dallo Stato, come invece previsto nel decreto, perché presenterebbe dubbi d’incostituzionalità: “…..Andrebbero pertanto valutati con attenzione i profili di compatibilità della norma in esame con il predetto dettato costituzionale, anche in considerazione delle ricadute sul gettito di eventuali contenziosi ..” Inoltre sarebbero sopravvalutate le entrate dell’erario per  quanto riguarda la lotta all’evasione e l’aumento dell’IVA conseguente al pagamento dei debiti statali alle imprese.

 Tutte questioni tecniche sul merito delle quali non entro e che potrebbero anche avere un fondamento.

Però mi sorgono spontanee alcune domande.

I nostri alti burocrati del Senato (e non solo) sono preoccupati per la decurtazione dei loro lauti stipendi, visto che il tetto dei 240.000 euro lordi, imposto dalla spending review, li riguarda?

Temono di diventare” inutili”, una volta che sarà approvata la riforma istituzionale che cambia completamente il ruolo del Senato?

Una cosa è sicura: gli stipendi dei dipendenti del Senato vanno dai 32.189 netti annui di un assistente (operaio, barbiere, autista)  all’inizio della “carriera”, ai 257.351netti annui degli alti burocrati all’apice della carriera, tra cui ritengo ci siano alcuni di coloro che hanno steso il documento.

Retribuzione annua lorda, imponibile fiscale, ritenute previdenziali personale assunto a decorrere dal 1° agosto 2013 (dal sito ufficiale del Senato della Repubblica, http://www.senato.it/)

ANZIANITA'

Fascia ATTIVITA' DI ASSISTENZA TECNICO-OPERATIVA

Fascia ATTIVITA' DI ASSISTENZA AMMINISTRATIVA

Fascia QUADRI INTERMEDI

Fascia DIRIGENZIALE

Retribuzione all'ingresso

32.189

36.988

45.546

68.291

Ritenute previdenziali 

5.103

5.864

7.220

10.826

Retribuzione 12° anno

47.805

54.228

73.263

120.685

Ritenute previdenziali

7.578

8.597

11.614

19.132

Retribuzione 24° anno

81.638

96.618

136.209

208.259

Ritenute previdenziali

12.942

15.316

21.593

33.014

Retribuzione 36° anno

101.804

116.133

169.639

257.351

Ritenute previdenziali

16.139

18.410

26.892

40.796

 

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22 febbraio 2014 6 22 /02 /febbraio /2014 23:25

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I fatti

A febbraio la riforma elettorale, a marzo quella del lavoro, ad aprile la riforma della Pubblica Amministrazione. Così disse Matteo Renzi qualche giorno fa. Neppure Giulio Cesare fu così determinato quando varcò il Rubicone.
Intanto la legge elettorale deve ancora passare al vaglio delle due Camere (ostruzionismo del Movimento 5 Stelle permettendo), mentre il partito di Alfano vuole che la riforma entri in vigore dopo che è stata fatta quella costituzionale del Senato (cioè, se va bene,  nel 2018).
La ministra Madia ha detto che introdurrà il giusto ricambio ai vertici della Pubblica Amministrazione. Vedo già tutti i Capi gabinetto e i direttori generali dei Ministeri impegnati a favorire la riforma proposta dalla Ministra (come hanno fatto da 50 anni ai giorni nostri!)
Giulio Cesare, prima di fare la fine tragica che conosciamo,  almeno conquistò i Galli e i Germani.

 
Il commento

A noi basterebbe che Renzi licenziasse qualche alto papavero ministeriale incompetente o corrotto, che nominasse persone degne  alla direzione degli Enti statali e parastatali, che semplificasse alcune norme burocratiche. Roba da Paese normale, in fondo……….

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2 febbraio 2014 7 02 /02 /febbraio /2014 17:25

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Il fatto

Mastrapasqua si è dimesso. Ma rimane titolare di altri 24 incarichi. Tra gli altri  Presidente di Equitalia sud, vice presidente di Equitalia, vice presidente  di Equitalia Nord, vice presidente di Equitalia centro, ecc.

Il commento

Tre osservazioni  

1. Eppure il nostro, condannato a 10 mesi di reclusione per falso ideologico, per  il  non veridico contenuto del verbale di esame di laurea” (fonte : Libero dell’ 1 febbraio) era stato confermato alla guida dell’INPS con il voto unanime di tutte le commissioni parlamentari che dovevano esprimere il parere.      

2. A che servono 4 enti (Equitalia, Equitalia nord, Equitalia centro ed Equitalia sud) per un servizio che potrebbe compiere direttamente il Ministero dell’Economia? A moltiplicare poltrone e a alimentare il voto di scambio?      

3. Saranno utili le dimissioni del superburocrate a cambiare l’andazzo dello Stato Italiano? A eliminare qualcuno delle centinaia di Enti inutili dove i dirigenti percepiscono superstipendi dell’ordine di centinaia di migliaia di euro? Tutti di nomina politica?        

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29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 18:55

Il fatto

                      

Sono state pubblicate le richieste di rimborsi fatte dai consiglieri regionali del Piemonte, per le trasferte effettuate nel 2011 nell’adempimento del loro ruolo politico e istituzionale.  Alcune richieste, come giustamente i cronisti hanno fatto notare, sono esagerate, per non dire inconcepibili, soprattutto quelle per le “trasferte di lavoro” fatte nei mesi estivi. Boniperti (Progett’Azione) ha chiesto più di 37000 euro, di cui circa 2800 a luglio e 4900 ad agosto, Lupi (Verdi- Verdi- L’Ambientalista per Cota) più di 31000, di cui circa 1900 a luglio e 3400 ad agosto (euro più, euro meno).

Però, accanto a queste situazioni, che definire paradossali è eufemistico, ci sono le condotte virtuose dei consiglieri che non hanno chiesto alcun rimborso per tutto l’anno, che mi pare altrettanto giusto mettere in evidenza. Sono i consiglieri:

Artesio (Federazione Sinistra Europea)

Biolé (Movimento 5 stelle)

Bono ( Movimento 5 stelle)

Bresso ( Uniti per Bresso)

Bursi ( Progett’Azione)

Cerutti ( Sinistra, ecologia e Libertà con Vendola)

Costa Raffaele ( Pdl, ma dimissionario e sostituito l’8 marzo dal consigliere William Casoni)

Dell’Utri (Moderati)

Giovine ( Pensionati per Cota, condannato in appello per  le firme elettorali false nel 2010 e in attesa, a quanto mi risulta, della sospensione dall’incarico)

Laus (Partito democratico)

Reschigna ( Partito democratico)

Ronzani  (Partito democratico)

Il commento

Tutto questo mi porta a fare due-tre piccole considerazioni.

1.       Ci sono consiglieri più onesti ( o che si muovono di meno!) di altri, e si trovano in maggior numero in alcuni partiti (basta guardare con attenzione i tabulati pubblicati dalla Regione Piemonte).

2.       I giornali dovrebbero cercare di rilevare anche  le cose positive (poche, purtroppo, ma proprio per questo notevoli nella nostra disgraziata Italia). Percorrere la strada dello scandalismo, nel senso di “sono tutti uguali”, può portare a sentimenti anti- politici che sono, a mio avviso, pericolosi.

Sono gli stessi sentimenti che hanno portato, pur con le debite differenze storiche, al fascismo e al berlusconismo.  Adesso dove ci porteranno? 

3.       La realtà è più complessa di come alcune semplificazioni e generalizzazioni ce la fanno apparire. Insomma occorre distinguere, anche se è un lavoro faticoso.

 

Spero che quello che ho scritto non mi faccia apparire difensore dello status quo ma serva soltanto a darci un po’ di speranza.

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13 novembre 2011 7 13 /11 /novembre /2011 18:29

Il fatto

 

Sulla base di una ricerca condotta dal WWF, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, l'Università di Siena e La Sapienza di Roma, le sostanze tossiche,  come i perfluorati, gli ftalati e il bisfenolo, interferisocno con gli ormoni, in particolare quelli sessuali, con conseguenze negative sulla fertilità. Queste sostanze, nonostante dle limitazioni di legge, si trovano ancora in oggetti di uso comune: tappeti, vestiti, pentole antiaderenti e vernici, giocattoli, tessuti, pc e prodotti indistriali e, addirittura, contenitori per alimenti. In particolare il bisfenolo è contenuto nel rivestimento interno delle lattine e fino a qualche mese fa si trovava in alcuni biberon destinati ai bambini. Per fortuna che, sulla base della direttiva europea 2011/8/UE, dal giugno 2011 è vietata la circolazione di biberon in policarbonato, materia plastica contenente il bisfenolo A, che provocherebbe danni al sistema cerebrale dei lattanti.

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Commento

 

Nel dubbio, consiglio di evitare il più possibile i contenitori di plastica per alimenti, soprattutto quelli che portano scritto il numero 3 (PVC), 6 (PS) o 7 (PC) e di ritornare all'uso del vecchio e sano vetro.

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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 16:52

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Il fatto

 

Torino è candidata ufficiale, assieme ad altre 18 città, per la conquista del titolo di capitale verde europea per il 2014. L'annuncio arriva dalla Commissione Ue: dovrà competere con città come Parigi, Anversa, Bruxelles, Bristol, Rotterdam, Vienna, Francoforte, Saragozza.

Il giudizio si basa su 12 indicatori, come il contributo locale alla lotta contro i cambiamenti climatici, i trasporti, le aree verdi, la qualità dell'aria, il consumo di acqua e la gestione dei rifiuti.

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Il commento

 

E' incredibile perché Torino è agli ultimi per molti  degli indicatori sopra elencati.

Per la qualità dell'aria (dati 2009) è la seconda città più inquinata d'Europa, subito dopo Plodvdiv, in Bulgaria. Da gennaio a ottobre 2011 ha sfiorato 71 volte il limite europeo del Pm 10 nell'aria (microparticelle, le più pericolose per la salute).

Per la raccolta differenziata è al 42%. Una percentuale distantissima dai valori raggiunti dalle città tedesche.

I torinesi consumano, pro capite, 243 litri di acqua al giorno contro i 210 di Stoccolma, i 163 di Berlino e i 159 di Londra.

 

In base al rapporto 2011 della Lega ambiente sulla qualità dell'ecosistema urbano che fa riferimento a 25 indicatori (qualità dell'aria NO2, qualità dell'aria PM10, , consumi idrici domestici, produzione di rifiuti, raccolta differenziata, trasporto pubblico, tasso di motorizzazione, isole pedonali, piste ciclabili, aree verdi, consumi elettrici domestici, energie rinnovabili e teleriscaldamento, ecc), Torino risulta all'8° posto tra le 15  grandi città italiane, superando di poco Milano, Roma e Bari.

In particolare è all'8° posto per le emissioni di NO2, al 14° per le microparticelle, all'8° per l'ozono, all'11° per i consumi giornalieri pro capite di acqua , al 9° posto per i passeggeri trasportati annualmente per abitante ( 158 per abitante a fronte dei 558 di Venezia e dei 541 di Roma), al 5° posto per le isole pedonali e per il verde urbano, al 3° posto per le aree verdi totali, al 2° posto per la percentuale (42%) di rifiuti differenziati, al 1° posto per il teleriscaldamento.

Insomma Torino è, in Italia, complessivamente in posizione di "media classifica". Per alcuni indicatori, anzi, è piazzata molto bene. 

Ma rispetto all'Europa la situazione è molto diversa.   Perché non è stata candidata Venezia, che risulta essere la prima nella classifica generale delle grandi città italiane?

 

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10 novembre 2011 4 10 /11 /novembre /2011 17:48

    Il fatto

 

Tre milioni di euro per il P.R.I.M.E., progetto cofinanziato dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con Enel, Mercedes, Università di Pisa, Università del salento, CEI-CIves, Igeam Developpement Durable. Lo Stato contribuisce con 1.325.800 euro per  sviluppare la ricerca di nuove tecnologie che incrementino l'utilizzo dell'auto elettrica.

Tutto questo allo scopo principalmente di ridurre l'emissione di sostanze inquinanti, di migliorare la qualità dell'aria e di abbattere la rumorosità nelle città.

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Fonte: ANSA.it

 

Il commento

 

Bene! Mi chiedo solo una cosa. Ma l'energia elettrica che alimenterà queste auto come verrà prodotta?

E' chiaro che solo se la fonte primaria di energia è rinnovabile ( eolica, solare o idrica) si può parlare di "salvaguardia dell'ambiente". Altrimenti si tratta solo di falso ecologismo.

 

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