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19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 15:52

"L'idiota in politica" di Lynda Dematteo, antropologa presso l'istituto di Antropologia del contemporaneo di Parigi risponde all'esigenza di capire meglio il fenomeno "Lega Nord" in chiave culturale quindi storica, politica, economica e sociologica. Naturalmente si rimanda alla lettura del bellissimo testo della Dematteo.


RECENSIONE

Secondo l'Autrice Bossi è "il giullare che non rispetta niente e nessuno" e questo suo modo di essere gli permette di dire le cose più assurde giocando sull'ambiguità del "buffone". E i suoi seguaci usano la stessa maschera. Passando per istrioni possono permettersi di rompere col "buonismo" e professare impunemente il proprio razzismo contro meridionali e stranieri, usando toni e linguaggio esagerati.

I leghisti si rifanno addirittura a Gramsci secondo cui le classi subalterne non parteciparono attivamente al processo di unificazione dell'Italia. Considerano loro punti di riferimento anche Cattaneo e i clericali, che contestavano il centralismo imposto dal governo italiano postunitario di matrice piemontese.

Rivendicano di essere i continuatori della ricerca di libertà perseguita già dai comuni che 900 anni fa si opposero a Federico Barbarossa. Da quella primordiale Lega, prendono molti dei loro simboli, Pontida, il Carroccio, Alberto da Giussano, con accostamenti storici spesso disinvolti.

Anche se Bergamo partecipò attivamente al processo di unificazione nel Risorgimento, enfatizzano la delusione dei garibaldini bergamaschi, traditi dalle élites piemontesi che imponevano il loro sistema centralistico.

L'Autrice, tornando ai tempi nostri, pone le origini più recenti della Lega nei movimenti autonomistici delle valli Brembana e Trompea, sorti degli anni '50, collegati a quelli più vasti della valle d'Aosta, del Trentino, del Friuli: territori questi ultimi spesso trascurati dai governi centrali di forte impronta democristiana e abitati da popolazioni con lo stigma della scarsa cultura, dell'analfabetismo ma di una grande capacità di lavoro manuale, in contrapposizione con gli abitanti delle città, e ancora di più coi meridionali accusati di poca voglia di lavorare e di occupare i posti chiave della burocrazia statale.

La Dematteo dà il meglio di sé quando fa un'analisi antropologica ed etnografica della Lega Nord. Paragona il modo di comportarsi dei leghisti alle maschere bergamasche di Arlecchino e di Gioppino. E sostiene che essi sono dei maestri nel capovolgere la realtà. Si fanno passare per vittime anche quando sono i carnefici. Bossi pretende di essere "padano" (celtico) ma si comporta da lazzarone. “È un italiota" anch'egli.

Day 4: Last day in Osaka
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