Il blog di Enrico. Con una lanterna, come Diogene, cerco di vedere meglio le cose.
I fatti
A febbraio la riforma elettorale, a marzo quella del lavoro, ad aprile la riforma della Pubblica Amministrazione. Così disse Matteo Renzi qualche giorno fa. Neppure Giulio Cesare fu così determinato quando varcò il Rubicone.
Intanto la legge elettorale deve ancora passare al vaglio delle due Camere (ostruzionismo del Movimento 5 Stelle permettendo), mentre il partito di Alfano vuole che la riforma entri in vigore dopo che è stata fatta quella costituzionale del Senato (cioè, se va bene, nel 2018).
La ministra Madia ha detto che introdurrà il giusto ricambio ai vertici della Pubblica Amministrazione. Vedo già tutti i Capi gabinetto e i direttori generali dei Ministeri impegnati a favorire la riforma proposta dalla Ministra (come hanno fatto da 50 anni ai giorni nostri!)
Giulio Cesare, prima di fare la fine tragica che conosciamo, almeno conquistò i Galli e i Germani.
Il commento
A noi basterebbe che Renzi licenziasse qualche alto papavero ministeriale incompetente o corrotto, che nominasse persone degne alla direzione degli Enti statali e parastatali, che semplificasse alcune norme burocratiche. Roba da Paese normale, in fondo……….