Il blog di Enrico. Con una lanterna, come Diogene, cerco di vedere meglio le cose.
Il fatto
La sigla PM10 si riferisce alle particelle di diametro uguale o inferiore a 10 µm, cioé 10 millesimi di millimetro. Esse penetrano nell'apparato respiratorio, fino agli alveoli, con gravi conseguenze per la salute: asma, affezioni cardio-vascolari e diminuzione della funzionalità polmonare.
Le sorgenti principali di PM10 sono:
o naturali come il polline, l'erosione del suolo, le eruzioni vulcaniche;
o legate all'attività del'uomo, come la combustione ( quella che avviene nei motori a scoppio e nelle centrali di riscaldamento o termoelettriche).
Secondo le direttiva europea 99/30/CE, dall'1 gennaio 2010 la media annua di Pm10/m3 non deve superare i 20 µg/m³ e il limite di 50 µg/m³ non dev'essere superato più di 7 volte l'anno.
A Torino, l'anno scorso, secondo i dati forniti dall'Arpa (Agenzia regionale per la Protezione ambientale), la media è stata di 43 µg/m³ e il limite di 50 µg/m³ è stato superato 102 volte (nella centralina posta vicino alla scuola Grassi addirittura 132 volte!).
Il commento
E' vero che i dati segnano un miglioramento dal 2006, ma c'è anche da dire che la tendenza del 2011 è negativa rispetto all'anno precedente: i rilevamenti del particolato della centralina del Grassi indicano che nel 2010 la media è stata di 50.8 µg/m³ , mentre nel 2011, dall'inizio dell'anno al 3 novembre, la media risulta essere di 52 µg/m³ .
Inoltre mancano i dati degli ultimi 20 giorni . Come mai? E' scomparso l'inquinamento?