Il blog di Enrico. Con una lanterna, come Diogene, cerco di vedere meglio le cose.
Il fatto
E' stata presentata a Bruxelles la campagna per la proclamazione del 2013, anno europeo contro lo spreco. La campagna "Lotta allo spreco" è nata a Bologna nel 2010: quest'anno è incentrata sullo spreco dell'acqua e nel 2012 sullo spreco di energia.
Il progetto, partito dall'Italia, avrà come relatore l'europarlamentare Pd Caronna.
L'obiettivo, che, sotto forma di Risoluzione, sarà votato a Bruxelles in seduta plenaria il 23 novembre, è quello di ridurre del 50% lo spreco idrico e agroalimentare entro il 2025.
Il dossier è accompagnato dal "Libro blu 2011".
Il consumo medio giornaliero di acqua potabile è di 213 litri pro capite in Italia, di 600 litri in USA, ma di solo 20 litri nei Paesi in via di sviluppo (PVS).
Le cause dello spreco nella produzione agroalimentare non sono sempre le stesse. Suddividendo la catena che porta dalla produzione al consumo in 5 fasi - produzione agricola, gestione, stoccaggio, trattamento, distribuzione e consumo - si nota che nei paesi in via di sviluppo lo spreco si concentra nelle prime fasi, mentre, nei paesi industrializzati, nelle ultime 2 fasi, a causa soprattutto della sovrabbondanza del cibo distribuito.
In particolare la FAO ha messo in luce che gli Europei e i Nordamericani sprecano all'anno tra i 95 e i 115 di cibo a testa a fronte dei 6/11 kg dell'Africa sub sahariana.
Il commento
Non so darne una dimostrazione: ma ho l'impressione che tutto questo abbia a che fare in qualche modo con la crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando.
Se, come affermano gli indignati d'America, l'1% della popolazione detiene e continuerà a detenere il 99% della ricchezza della terra, la nostra specie riuscirà a durare per molto tempo?